i can seek

' ci son varie forme di distacco e si manifestano numerose quanto le combinazioni più improbabili tra le circostanze che lo hanno causato e la moltitudine di inclinazioni morali proprie delle varie persone.
queste sono dunque state raggruppate in poche circoscrizioni principali assimilabili ad
evidenti proprietà caratteristiche degli stati di aggregazione della materia.
in questo modo si possono distinguere con discreta precisione tre tipi di distacco:
solido,
liquido
e aeriforme,
a seconda che investa persone più o meno concrete, rigide e determinate.
DISTACCO SOLIDO E VISCOSO
si osserva tra persone inflessibili e di saldi principi, probabilmente dalla mentalità pratica e rivolta al contingente.
come in un corpo riavvicinando due metà dopo che sono state scisse non interviene
nessun legame ad unirle di nuovo, in queste persone il distacco si fa netto ed irreversibile.
l'orgoglio e la convinzione ferma che gli eventi siano posizionati nel tempo in modo logico e fortemente consequenziale fanno da barriera superficiale, da nuovo confine inappellabile, incondivisibile.
in questi corpi i distacchi possono portare alla distruzione più desolante come al più preciso affinamento della propria essenza, a seconda che siano improvvisi e violenti oppure metodicamente misurati e progettati.
con una flessibilità maggiore prontamente rintuzzata da un lacerante senso di colpa collaterale si comportano i corpi più malleabili e viscosi.
le riconciliazioni fuggite nel pensiero possono avvenire nella realtà tra la diffidenza e la deformazione dei propri desideri che vengono nascosti e incastrati in contenitori inadeguati e ingannevoli.
si guardano le spalle.
scambiano la loro occasionale autenticità con debolezza e incoerenza e pur non essendo categorici come i solidi mantengono una buona dose di pruriginosa e isterica severità
con loro stessi nascosta dalla pretesa di una libertà di azione un po' più ampia.
DISTACCO FLUIDO
in questi corpi contraddistinti da un certa sensibilità elastica, leggerezza e compromissorietà, il distacco è visto non già come un evento incasellato in uno schema razionale e logico su cui dunque si può operare, ma c'è come un sentimento di fatalità scagionante, di necessità a cui momentaneamente non si può che adattarsi.
questo scenario non lascia però spazio alla disperazione, perchè il processo non è
temuto come irreversibile.
queste persone vedono l'allontanamento come transizione e non come condanna, pur sapendo che non tutti i sogni son progetti e non tutti i progetti realizzabili non dimenticano ciò che non possono ottenere (come alcuni fanno, per limitare la sofferenza), ma alimentano chi più serenamente, chi con morbosità, anche i sogni più vani e indicibili.
DISTACCO AERIFORME
il termine è forse improprio in quanto per queste persone non c'è un vero e proprio distacco ma solo una distribuzione sempre mutevole della distanza.
in assenza di certezze esitano sugli scambi, sulle decisioni, sulla fiducia e possono trattenere una sottile ansia ma mai terrore.
l'importanza stessa degli allontanamenti oscilla senza che se ne possano fissare dei valori, una linea di condotta o una tendenza.
le delusioni sono frequenti quanto le incomprensioni ma rivestono lieve entità.
non ci sono mai le parole.
DISTACCO MISTO
ulteriori complicazioni insorgono nelle interazioni tra persone assimilabili a consistenze differenti. in questi casi complessi quanto frequenti, tra persone di diversi stati perfino
le implicazioni dovute al distacco si sommano
ai dubbi circa queste aggregazioni
considerate CONTRONATURA, dimodochè le divergenze possono essere troppo semplicisticamente attribuite a questo
grossolano scarto macroscopico, ed eventuali incomunicabilità venir viste come una
"giusta separazione" di cose differenti e non sintetizzabili, secondo un'idea di ordine mediocremente fissata nel senso comune. '
da 'fenomenologia dell'aggregazione'
nicodemo aftur
devine -1978
ovvero l'ho scritto io.



