non replicare

23 ottobre 2006

i can seek



' ci son varie forme di distacco e si manifestano numerose quanto le combinazioni più improbabili tra le circostanze che lo hanno causato e la moltitudine di inclinazioni morali proprie delle varie persone.
queste sono dunque state raggruppate in poche circoscrizioni principali assimilabili ad
evidenti proprietà caratteristiche degli stati di aggregazione della materia.
in questo modo si possono distinguere con discreta precisione tre tipi di distacco:
solido,
liquido
e aeriforme,
a seconda che investa persone più o meno concrete, rigide e determinate.

DISTACCO SOLIDO E VISCOSO

si osserva tra persone inflessibili e di saldi principi, probabilmente dalla mentalità pratica e rivolta al contingente.
come in un corpo riavvicinando due metà dopo che sono state scisse non interviene
nessun legame ad unirle di nuovo, in queste persone il distacco si fa netto ed irreversibile.
l'orgoglio e la convinzione ferma che gli eventi siano posizionati nel tempo in modo logico e fortemente consequenziale fanno da barriera superficiale, da nuovo confine inappellabile, incondivisibile.
in questi corpi i distacchi possono portare alla distruzione più desolante come al più preciso affinamento della propria essenza, a seconda che siano improvvisi e violenti oppure metodicamente misurati e progettati.
con una flessibilità maggiore prontamente rintuzzata da un lacerante senso di colpa collaterale si comportano i corpi più malleabili e viscosi.
le riconciliazioni fuggite nel pensiero possono avvenire nella realtà tra la diffidenza e la deformazione dei propri desideri che vengono nascosti e incastrati in contenitori inadeguati e ingannevoli.
si guardano le spalle.
scambiano la loro occasionale autenticità con debolezza e incoerenza e pur non essendo categorici come i solidi mantengono una buona dose di pruriginosa e isterica severità
con loro stessi nascosta dalla pretesa di una libertà di azione un po' più ampia.

DISTACCO FLUIDO

in questi corpi contraddistinti da un certa sensibilità elastica, leggerezza e compromissorietà, il distacco è visto non già come un evento incasellato in uno schema razionale e logico su cui dunque si può operare, ma c'è come un sentimento di fatalità scagionante, di necessità a cui momentaneamente non si può che adattarsi.
questo scenario non lascia però spazio alla disperazione, perchè il processo non è
temuto come irreversibile.
queste persone vedono l'allontanamento come transizione e non come condanna, pur sapendo che non tutti i sogni son progetti e non tutti i progetti realizzabili non dimenticano ciò che non possono ottenere (come alcuni fanno, per limitare la sofferenza), ma alimentano chi più serenamente, chi con morbosità, anche i sogni più vani e indicibili.

DISTACCO AERIFORME

il termine è forse improprio in quanto per queste persone non c'è un vero e proprio distacco ma solo una distribuzione sempre mutevole della distanza.
in assenza di certezze esitano sugli scambi, sulle decisioni, sulla fiducia e possono trattenere una sottile ansia ma mai terrore.
l'importanza stessa degli allontanamenti oscilla senza che se ne possano fissare dei valori, una linea di condotta o una tendenza.
le delusioni sono frequenti quanto le incomprensioni ma rivestono lieve entità.
non ci sono mai le parole.

DISTACCO MISTO

ulteriori complicazioni insorgono nelle interazioni tra persone assimilabili a consistenze differenti. in questi casi complessi quanto frequenti, tra persone di diversi stati perfino
le implicazioni dovute al distacco si sommano
ai dubbi circa queste aggregazioni
considerate CONTRONATURA, dimodochè le divergenze possono essere troppo semplicisticamente attribuite a questo
grossolano scarto macroscopico, ed eventuali incomunicabilità venir viste come una
"giusta separazione" di cose differenti e non sintetizzabili, secondo un'idea di ordine mediocremente fissata nel senso comune. '


da 'fenomenologia dell'aggregazione'
nicodemo aftur

devine -1978


ovvero l'ho scritto io.

15 ottobre 2006

i'd rather belong than achieve my tongue



T. mi ha lasciato.

rise your breast and i'll stop breathing

START EXPLAINING AND I'LL LOSE MEANING

10 ottobre 2006

trash corners


angolo trash.
questa poesia è dedicata ad L.

in nome della nostra amicizia.

eh si.

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il tuo pene a primavera

ma com’è bello il tuo pene a primavera
il nostro emblema di amicizia sincera
la lunga asta che sorregge la bandiera
la colonna che sovrasta la ringhiera.

Com’è prestante il tuo pene a primavera
È come un missile che passa la frontiera
Un satellite rasenta la biosfera
Un piccone che trafora la miniera.

ma com’è fine il tuo pene a primavera
È come scopa settebello carte e primiera
È come trine merletto e gorgiera
La rarità che ti compri alla fiera.

Ma com’è buono il tuo pene a primavera
È come un totano incollato alla scogliera
Un cocomero, un’anguria intera
La salsiccia pronta sulla bistecchiera.

Ma com’è sano il tuo pene a primavera
Un elisir di aloe vera
Il patrimonio di una ricca ereditiera
Il papa ratzinger che vien dalla baviera.

Com’è possente il tuo pene a primavera
Come una nave che costeggia la riviera
La polena dell’enorme baleniera
La muraglia che rinforza la barriera.

Ma com’è vario il tuo pene a primavera
Sembra uno scarico o una ciminiera
Fatto di carne di legno o di cera
O di titanio o altra lega leggera.

Com’è tremendo il tuo pene a primavera
Il tuo ago fa tremare l’infermiera
è la spranga che ti sfonda la dentiera
è la punta che trafora la lamiera.

è genuino il tuo pene a primavera
È la quercia che resiste alla bufera
un bambù che decora la fioriera
Una banana un kiwi o una pera.

Com’è prezioso il tuo pene a primavera
È lo scettro del principe che impera
È la gemma che risplende alla specchiera
È un’antica medaglia sumera

Com’è di classe il tuo pene a primavera
Sembra un tubero che ingombra la zuppiera
È il toccio e la diarrea nella lettiera
È la trippa stretta dentro la panciera.

Inflessibile il tuo pene a primavera
È la fattura della vecchia megera
È quel tanto che fa perder la corriera
La sentenza che ti manda in galera.

Com’è potente il tuo pene a primavera.
E l’alfiere fa tremare la scacchiera
La candela che riaccende l’atmosfera
control_alt_canc sulla tastiera.

08 ottobre 2006

this what you show, you could be so.



con T.

io l'ho preso come un regalo e lui come un debito.

è tutto diverso.

lui non capisce e aggredisce.

se gli parlo di quello che c'è non ci crede

da dov'è lui non si vede.

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uh, i kissed mother nature

we were in a bath
we were on the grass
we were through the stairs.